Vicolo lastricato del centro storico di Alghero con il campanile ottagonale della cattedrale di Santa Maria al tramonto
Campanile della cattedrale di Santa Maria, Alghero — foto: GiorgioGaleotti · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Alghero si lascia capire camminando. Il centro storico è racchiuso fra le mura e il mare, le distanze sono brevi e ogni vicolo lastricato porta a una torre, a una chiesa o a uno scorcio sull'acqua. Vi proponiamo un itinerario da percorrere in una sola giornata, con calma, pensato per chi vuole cogliere il carattere catalano della città senza correre da un monumento all'altro. Lasciate l'auto fuori dal nucleo antico: da qui in poi bastano scarpe adatte a camminare e un po' di curiosità.

Mattina: si entra dalla Torre di Porta Terra

Il punto di partenza ideale è la Torre di Porta Terra, che un tempo era l'accesso alla città per chi arrivava dall'entroterra e da Sassari. È una delle torri cinquecentesche che, insieme ai bastioni, fanno di Alghero una delle poche città italiane ad aver conservato in gran parte la propria cinta fortificata. Le difese presero forma tra il Medioevo e il Cinquecento, prima sotto i Doria, poi sotto la Corona d'Aragona: osservate lo spessore dei muri e la posizione delle torri, e capirete quanto questa piazzaforte affacciata sul mare fosse strategica.

Da qui entrate nel reticolo di vie del centro. La strada principale, via Carlo Alberto, attraversa il nucleo antico ed è il filo conduttore della mattinata: botteghe, palazzi con balconi in ferro battuto e, lungo il percorso, la prima grande tappa.

La chiesa di San Francesco e il suo chiostro

La chiesa di San Francesco è considerata uno dei massimi esempi di architettura gotico-catalana in Sardegna. La prima costruzione risale alla fine del Trecento; nel Quattrocento la chiesa venne in gran parte riedificata e, dopo un crollo avvenuto nel 1593, fu restaurata secondo il gusto rinascimentale. Il campanile, del 1632, ha un fusto esagonale su base quadrata e una cuspide che ricorda, in piccolo, quella della cattedrale.

Il vero gioiello è però il chiostro: il porticato inferiore è quattrocentesco, con colonne e pilastri ottagonali che si alternano, mentre il loggiato superiore fu aggiunto nel Settecento. È uno spazio raccolto e silenzioso, perfetto per una pausa prima di proseguire.

La cattedrale di Santa Maria e Piazza Civica

Pochi passi e si arriva alla cattedrale di Santa Maria, la cui storia è lunga quanto quella della diocesi di Alghero. I lavori iniziarono intorno al 1530 e si conclusero solo nel 1862, con la facciata neoclassica e il suo pronao a colonne. Per questo l'edificio è un dialogo fra epoche: lo stile prevalente è il gotico catalano, con elementi rinascimentali e tardo-rinascimentali all'interno. Il simbolo più riconoscibile è il campanile ottagonale, tardo-gotico, coronato da una guglia piramidale rivestita di maioliche colorate, secondo un modello diffuso in Catalogna. Per ammirarlo al meglio, guardatelo dai vicoli laterali, dove spunta all'improvviso fra le case.

Da qui raggiungete Piazza Civica, il salotto della città. Vi si affaccia il palazzo d'Albis, edificio gotico che nel 1541 ospitò l'imperatore Carlo V durante una breve sosta ad Alghero. La tradizione vuole che, affacciandosi da una finestra, l'imperatore abbia definito la città «bonita y bien asentada»: bella e ben fondata. È il momento giusto per una pausa pranzo nel centro, dove la cucina di mare è protagonista.

Pomeriggio: il porto e i bastioni

Nel pomeriggio scendete verso il porto, appena fuori dalle mura. È il cuore pratico della città: barche da pesca, imbarcazioni da diporto e, nella bella stagione, le partenze delle escursioni lungo la costa. Passeggiare lungo le banchine è il modo migliore per osservare la vita quotidiana di Alghero e per guardare il centro storico dal basso, con le torri che emergono sopra le mura.

Risalite poi sui bastioni, dedicati ai grandi navigatori: Cristoforo Colombo, Magellano, Pigafetta e Marco Polo. Sono diventati una passeggiata panoramica sopra il mare, molto amata da residenti e visitatori. Lungo il percorso incontrerete altre torri della cinta, come la Torre di Sulis, che deve il nome a Vincenzo Sulis, protagonista dei moti sardi di fine Settecento rimasto a lungo rinchiuso fra le sue mura, e la Torre della Maddalena, affacciata sul porto.

Il tramonto sul lungomare

Chiudete la giornata seguendo il lungomare verso sud, mentre il sole scende dietro il profilo della costa. È il momento in cui Alghero dà il meglio di sé: la pietra delle mura si scalda di colori dorati, i locali si animano e il passeggio serale diventa un rito condiviso. Se avete ancora energie, rientrate nel centro storico dopo cena: illuminato, il campanile della cattedrale ha un fascino tutto diverso.

Da sapere: il centro storico si visita interamente a piedi. Gli orari di apertura di chiese, chiostro e campanile possono variare durante l'anno: verificateli in loco o sui canali ufficiali del Comune di Alghero prima della visita.

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